Oltre 66'000. 
Tanti sono i libri in lingua italiana pubblicati nel 2017. Numeri analoghi nel 2016 e nel 2015.Un mare di titoli in cui tuffarsi con piacere.
Ma la scelta è spesso ardua: come orientarsi in questo vasto orizzonte?
I librai sono grandi lettori e dedicano molto del loro (poco) tempo libero alla lettura.
Abbiamo allora pensato di mettere a disposizione anche online il parere di una di noi sulle sue letture della settimana: potrebbe venire utile come segnalazione o suggerimento.
Le recensioni saranno a volte di libri nuovi o nuovissimi, altre di testi classici o di qualche tempo fa, a volte saranno di romanzi, altre di racconti, altre ancora di saggi.

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Hervé Le Tellier, L’anomalia, La Nave di Teseo, 2021
 
Il 10 marzo 2021 un Boeing 787 dell’Air France decolla da Parigi diretto al JFK di New York. A bordo ha 243 passeggeri, oltre all’equipaggio. Durante il viaggio, l’aereo incappa in una turbolenza terribile e improvvisa che fa temere il peggio. Invece le fitte nubi si diradano e il velivolo atterra indenne. Eppure dopo questo volo la vita di tutti coloro che erano sull’apparecchio non sarà più la stessa. Come e perché lo lascio scoprire al lettore, a cui consiglio di non guardare neppure la quarta di copertina per mantenere intatto il piacere di immergersi nel romanzo. La storia che qui si offre è infatti sorprendente, imprevedibile e labirintica, ma molto ben gestita: l’autore ci prende saldamente per mano e impedisce che ci perdiamo. E di sicuro non permette che ci annoiamo.
 
Le Tellier tiene in primo piano solo una decina di personaggi, cominciando, e non a caso, da Blake, un uomo dalla doppia vita: in una, segreta, è un killer a pagamento, nell’altra, pubblica, è il proprietario di una ditta di consegne di piatti pronti vegetariani. Ciascuna delle figure è ben caratterizzata sul piano psicologico e la situazione in cui si trova nel presente viene ritratta con efficacia. Ognuna è il tassello di un mosaico il cui disegno si rivela d’un tratto, quando prende corpo l’evento fondamentale, l’anomalia che dà il titolo al libro e che preferisco non rivelare.
A questa anomalia, al fenomeno inconcepibile che si è verificato e ora grava sulle loro vite, i personaggi reagiscono nei modi più vari, in base alla loro indole e alle loro vicissitudini. Intanto la scienza si affanna a trovare una spiegazione a quanto è successo e, tra tutte le ipotesi, ne individua una come la più probabile; dal canto suo, la teologia prende atto che qualcosa di incredibile è avvenuto e cerca di conciliarlo con le Scritture. Insomma, un fatto anomalo ma innegabilmente reale è arrivato a scompaginare tutto e impone un cambiamento sostanziale di prospettiva. L’umanità è pronta ad accogliere e realizzare tale cambiamento? È in grado di mettere in discussione tutto ciò che ha sempre creduto vero e di adeguare il proprio comportamento? Certamente alcuni individui sapranno rispondere alla sfida posta dall’avvento dell’inimmaginabile, ma la collettività riuscirà a farlo? Oppure prevarrà l’idea miope che le cose torneranno come prima, che “tutto si aggiusterà”, per cui si può far finta di nulla? Tutte domande ineludibili per noi che viviamo in un’epoca di grandi mutamenti climatici e di importanti sfide sociali e lavorative.
 
Vincitore in Francia del Premio Goncourt 2020, il romanzo di Le Tellier è ben scritto, congegnato in modo intelligente, costruito su un’idea originale e puntellato da riferimenti storici, letterari, scientifici, religiosi, cinematografici. Per di più, su tutto è steso un sottile e piacevolissimo velo di humour. In queste pagine, la fantascienza si appaia all’interrogazione filosofica sulla natura della realtà, la critica sociale e politica (con un’America quanto mai divisa e un riconoscibilissimo Donald Trump alle prese con un contesto complicato) coesiste con un raffinato gioco metaletterario, un viluppo di narrazioni che si contengono a vicenda. Tra i personaggi vi è infatti anche uno scrittore, Victor Miesel, che, una volta a terra e ancora impressionato dall’esperienza vissuta durante il volo, scrive di getto un’opera intitolata L’anomalia. Il successo del romanzo, di cui non conosciamo il contenuto, è clamoroso e folgorante. Anche alcuni di coloro che erano in aereo con Victor lo leggono e ne parlano e da esso sono tratte le citazioni poste in esergo alle diverse sezioni del libro (reale). Come se non bastasse, Victor progetta di scrivere un altro romanzo che racconti la vita di tutti i passeggeri che erano nel Boeing con lui e mentre lo immagina si chiede: “Quanti racconti simultanei accetterebbe di seguire un lettore?”. Ovviamente, questa interrogazione riguarda anche il lavoro sulla narrazione e sui personaggi fatto dallo stesso Le Tellier nel suo libro (reale), alle prese con 243 potenziali storie da raccontare. E ovviamente Victor finirà per scrivere un romanzo la cui trama coincide con quella che stiamo leggendo. Qui si fa esplicito il riferimento a Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino e alla sua riflessione sul rapporto tra autore, testo e lettore. Concludo dunque con una citazione tratta proprio da Calvino: “Ti allacci la cintura. L’aereo sta atterrando. Volare è il contrario del viaggio: attraversi una discontinuità dello spazio, sparisci nel vuoto, accetti di non essere in nessun luogo per una durata che è anch’essa una specie di vuoto nel tempo; poi riappari, in un luogo e in un momento senza rapporto col dove e col quando eri sparito”.

Francesca